SAGRA DE LA PASTA CASERECCIA E DE LU “PORCU PRI PRI”

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Diciottesima edizione della Sagra de lu “porcu pri pri”, quella del famoso porcellino del Salento, che non solo incuriosisce i turisti per il suo bizzarro nome, ma ne soddisfa anche il palato per il suo gusto genuino. Ad organizzarla, l’associazione “Pro Montesardo”, che ne cura l’organizzazione che ripropone ogni anno le pietanze di un tempo, curandone la loro genuinità: le pittule, la pasta casereccia, gli sformati di patate, le fave e cicorie, la “paparussata” e le “maranciane” e poi ogni delizia dei nostri orti.

Quest’anno, oltre al tradizionale spettacolo di pizzica a cura del gruppo musicale INDIANO SALENTINO, potrete godere dell’esibizione del gruppo LISCIO SIMPATIA, nel bellissimo centro storico, nell’attesa della cottura del povero porcellino “pri-pri” andato a finire sulla brace, ed ancora, all’interno della villa comunale, serata Latina con la scuola CLAVE LATINA.

Da anni, ormai, l’associazione devolve gli utili della sagra per finalità di pubblica utilità, come la realizzazione di un parco giochi all’interno della villa Comunale, il restauro della Colonna di Sant’Antonio e la donazione di un sostanzioso contributo per il restauro conservativo della Cappella intitolata alla Madonna Immacolata.

La Sagra si svolge a Montesardo, frazione di Alessano, posizionata in cima al colle denominato in passato Mons Arduus. Munito di una solida cerchia muraria, tra il Quattrocento ed il Cinquecento il piccolo borgo fu sede di importanti scuole di matematica e di musica. Passeggiando per il caratteristico centro antico è possibile ammirare il Castello feudale, eretto tra i secc. XV-XVI; la sua mole maestosa domina l’intero territorio, grazie alla posizione strategica in cui è collocato; la parte più antica dell’edificio è fortificata da 4 torrioni a pianta quadrangolare. Tra gli edifici sacri è deliziosa la chiesa matrice della Presentazione di Santa Maria al tempio, dalle linee Settecentesche; sul lato laterale esterno dell’edificio, si può ammirare una bifora gotica, rimpiego di una costruzione risalente al sec. XV. Spostandosi verso l’agro montesardese, si segnala la chiesa abbaziale di Santa Barbara (sec. XIII), in epoca medievale animata dalla presenza delle monache benedettine. L’edificio, risalente al dominio angioino, presenta ancora un tetto a tegole a doppio spiovente; un piccolo rosone ed una lunetta decorano la facciata semplice e lineare. All’interno sono ancora visibili tracce di affreschi come il volto di un Cristo benedicente e di una santa. Sulla strada che conduce alla marina di Novaglie, sorge l’insediamento rupestre di Macurano. Qui si possono trovare diverse grotte tufacee e le tracce delle “carrare”, ovvero i solchi causati dal frequente passaggio degli antichi carri. A dominare la zona rupestre fa capolino l’omonima Masseria cinquecentesca realizzata secondo i canoni fortilizi militari.

COSA FAREMO NOI DI ECOFESTA PUGLIA?
Troverete in giro i nostri informatori ecologici che aiuteranno i fruitori dell’evento nel fare bene la raccolta differenziata grazie alle coloratissime isole ecologiche mobili, distribuiranno ecogadget in cambio di rifiuti riciclabili e saranno a disposizione per informazioni sulle azioni amiche dell’ambiente nell’infopoint verde, un’area attrezzata fissa di raccolta dei rifiuti. Avremo anche le stoviglie biodegradabili e compostabili al 100% che dopo l’uso andranno a finire nel trituratore meccanico manovrato da Mr Compost per diventare, se conferito nella compostiera insieme agli scarti di cibo, concime naturale per le piante.

L’evento è certificato “100% energia pulita Dolomiti Energia”.